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Rad:
Unità di dose assorbita,
equivalente ad un centesimo di Gray (Gy).
Radiobiologia:
Ramo della biofisica che studia
gli effetti delle radiazioni e in particolare di quelle ionizzanti sulla
materia vivente.
Radioisotopo:
Elemento chimico con numero
instabile di neutroni.
Radiologia:
Branca della medicina che studia
le malattie mediante la diagnostica per immagini.
Radioresistente:
Popolazione cellulare le cui
caratteristiche consentono una opportuna risposta all'irradiazione riducendo
gli effetti biologici.
Radiosensibile:
Popolazione cellulare, ad alto
grado di differenziazione e notevole attività mitotica, che mostra effetti
biologici rilevanti anche con piccole dosi di radiazioni.
Radiotrasparente:
Qualità di una struttura di
essere attraversata da un fascio di radiazioni trattenendone una limitata
quantità.
Raggi alfa:
Radiazione corpuscolata con
carica elettrica positiva corrispondente a un nucleo di elio (2 protoni e 2
neutroni).
Raggi beta:
Radiazione corpuscolata
corrispondente ad elettroni (b-) o positroni (b+).
Raggi X:
Radiazioni elettromagnetiche di
lunghezza d'onda minore di quella dei raggi ultravioletti. Tutti gli elementi emettono raggi X caratteristici quando vengono
colpiti da particelle di elevata energia; l'emissione è più evidente nel
caso dei metalli pesanti colpiti da raggi catodici (elettroni veloci). Le
particelle incidenti strappano dagli atomi gli elettroni dei livelli più
interni il cui posto viene preso da elettroni situati nei livelli più
esterni; in questo passaggio si producono fotoni di elevata frequenza.
è
per questo che i raggi X emessi sono caratteristici per ciascun elemento.
Oltre allo spettro caratteristico, tutti gli elementi emettono anche uno
spettro continuo di raggi X prodotti dal "rallentamento" degli elettroni
incidenti (effetto Bremsstrahlung). In pratica, i raggi X si producono in
tubi ad alto vuoto in cui gli elettroni emessi da un catodo e accelerati
verso un anodo vanno a colpire un bersaglio metallico che può coincidere con
l'anodo. Le differenze di potenziale sono superiori a 25.000 Volt. I raggi X
sono utilizzati in medicina per la diagnostica e per la radioterapia. Per
rivelare i raggi X, oltre alle pellicole fotografiche, si usano schermi
rivestiti di sali di platino o di zinco che diventano fluorescenti.
Raggi gamma:
Radiazione elettromagnetica
ionizzante di origine nucleare. Viene emessa da isotopi gamma emittenti.
Ria:
Dosaggio radioimmunologico che
ha la capacità di quantificare una reazione antigene-anticorpo mediante
misure di radioattività. Il metodo si basa sulla competizione tra un
antigene marcato ed un antigene non marcato (sostanza da dosare, a
concentrazione ignota).
Radioterapia:
Trattamento delle malattie
basato sull'impiego di radiazioni ionizzanti.
Randomizzazione:
Meccanismo, utilizzato negli
studi di tipo comparativo, per mezzo del quale due o più terapie vengono
confrontate mediante assegnazione casuale ai pazienti.
Recettore:
Molecola posta all'interno o
sulla superficie delle cellule, che è caratterizzata dalla capacità di
legarsi selettivamente ad una determinata sostanza.
Remissione:
Regressione della patologia/neoplasia,
che può essere completa con scomparsa della patologia/neoplasia (remissione completa)
o parziale con riduzione della patologia/neoplasia superiore al 50% (remissione
parziale).
Recidiva:
Ricomparsa di una
malattia dopo che il paziente è stato considerato clinicamente guarito.
Refrattario:
Resistente alla terapia.
Resezione:
Asportazione chirurgica
parziale di un organo.
Resezione mammaria:
Asportazione di una porzione di
tessuto mammario comprendente il tumore e un margine non inferiore al
centimetro di parenchima macroscopicamente sano.
Resezione mammaria limitata:
Asportazione di una piccola
porzione di tessuto mammario comprendente il tumore (tumorectomia, biopsia
escissionale).
Ricaduta:
Peggioramento delle condizioni
di un malato che è in via di miglioramento.
Risonanza Magnetica Nucleare (RMN):
Metodica di indagine che
sfrutta le proprietà fisiche dell'atomo di idrogeno e consente di studiare
le strutture interne del corpo ed in particolar modo i tessuti molli.
Risposta
terapeutica:
Risposta della neoplasia
alla terapia:
A) Risposta completa:
Scomparsa della neoplasia.
B) Risposta parziale:
Riduzione della neoplasia di
oltre il 50%.
C) Stazionarietà:
Mancata riduzione della malattia.
D) Progressione:
Avanzamento della malattia neoplastica.
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