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INFORMAZIONI SULLA DIETA "ZONA"
Parliamo di uno dei regimi alimentare che è stato sulla … "bocca" di tutti: la Dieta Zona, cercando di esporre le motivazioni, scientifiche e non, addotte da chi ha studiato questo modo di alimentarsi, senza dare un giudizio, ma esponendo nella maniera più chiara possibile le notizie che la riguardano. Ricordiamo che, in ogni caso, prima di intraprendere un qualunque regime alimentare, si deve consultare il medico: il "fai da te" è spesso pieno di pericoli ...
Tutti parlano della dieta
"Zona": è senza dubbio la più discussa e la più conosciuta "dieta" dell'ultimo
anno, anche perché famosi attori, atleti di alto livello e squadre di calcio
(qualcuna anche italiana) affermano di averla provata con successo.
Come si raggiunge la "Zona"? Il dottor Barry Sears, biochimico americano e creatore della dieta Zona, ha messo a punto uno stile alimentare, che in realtà si basa sulle semplici regole alimentari delle nostre nonne: assumere un po' di tutti gli alimenti con equilibrio e moderazione. I tre punti cardine della dieta a Zona sono: 1- In ogni pasto o spuntino devono sempre esserci tutti i macronutrienti (carboidrati o zuccheri - grassi - proteine). 2- I carboidrati devono derivare soprattutto da frutta e verdura. 3- Si devono consumare almeno 5 pasti al giorno (non si devono lasciare trascorrere più di 5 ore tra un pasto e l'altro. Se si verifica questa eventualità, è sufficiente introdurre piacevoli e graditi spuntini che servono a controllare l'equilibrio ormonale in modo continuativo). La dieta Zona, diversamente dalla classica piramide degli alimenti che predilige di gran lunga i carboidrati, consiglia l'assunzione giornaliera di un 40% di carboidrati (principalmente sotto forma di frutta e verdura), 30% di proteine (carne, formaggi, pesce, uova, ecc.), 30% di grassi (preferibilmente monoinsaturi come olio di oliva, mandorle e altri che sono risultati utili nella prevenzione delle malattie cardiache). Queste percentuali sono diverse da quelle della dietologia classica che, infatti, consiglia una maggiore quantità di calorie derivanti dai carboidrati (anche oltre il 60%) e quantità più basse di grassi (anche meno del 15%).
È difficile da seguire?
1) il sistema del palmo della
mano, o sistema "a occhio"
1- Il sistema del palmo della mano
Per chi non ha la pazienza di
pesare i cibi, ecco un sistema praticissimo per restare in Zona. Ovviamente non
dà le stesse garanzie di un metodo più preciso, ma può essere utile ai
refrattari della bilancia e in alcune occasioni fuori casa. Serve a dare
indicazioni per i pranzi e le cene. 2- Il sistema dei blocchi
è un metodo più preciso. Il
blocco è l'unità di misura del cibo. Ogni blocco è composto da 9 grammi di
carboidrati, 7 grammi di proteine e 3 grammi di grassi.
Una giornata tipo
La giornata in "Zona" prevede pasti
frequenti (almeno 5) e non molto abbondanti (ciò aiuta a mantenere stabile la
glicemia, evitando sbalzi e picchi improvvisi). I pasti, anche gli spuntini,
devono comprendere sempre tutti e 3 i macronutrienti (carboidrati, grassi e
proteine) in proporzioni 40% - 30% - 30%.
Che differenze ci sono fra la Zona e la dieta "classica"? La vera differenza tra la Zona e la dieta classica, è la preferenza accordata a frutta e verdura rispetto ai farinacei come pane e pasta; frutta e verdura dovrebbero costituire la maggior parte dei carboidrati che introduciamo, mentre pane e pasta possono essere assunti come alimenti che completano il pasto. I cibi da preferire sono quelli con densità glicemica minore (meno zucchero in poco volume). Facciamo qualche esempio:
Carboidrati
Proteine
Grassi
Vitamine e minerali
La dieta Zona è dunque una strategia alimentare che fa molte promesse: farebbe perdere il grasso superfluo, ritarderebbe l'invecchiamento, ridurrebbe l'incidenza di alcune malattie, farebbe raggiungere uno stato di efficienza fisica e mentale duraturi. La Zona inoltre comprende nel proprio programma anche l'attività fisica, condotta in modo adeguato e salutare. Ciascuno può trovare la propria misura per applicare in pieno la Zona: alcuni possono fare passeggiate, altri si possono dedicare al loro sport preferito, altri ancora possono seguire un programma messo a punto da un preparatore.
Alcune imprecisioni dette e scritte sulla Zona 1 - La Zona non è un'alimentazione iperproteica: i quantitativi di proteine previsti sono del tutto simili a quelli che vengono raccomandati dalle più accreditate fonti nutrizionali e dietologiche nazionali e internazionali. 2 - E' stato detto che prevede il consumo di una quantità eccessiva di grassi, ma va tenuto presente che il 30% di cui si parla non è calcolato sul peso totale dei nutrienti, ma sul totale delle calorie. Ciò significa che, poiché i grassi hanno una resa calorica doppia rispetto alle proteine e ai carboidrati, la loro percentuale calorica viene dimezzata, cioè passa dal 30% al 15% in peso. 3 - La Zona non vieta la pasta: bisogna solo ridurne il consumo. Quindi no ai piattoni di fettuccine o di spaghetti, ma sì a un piatto più dimensionato che consenta il controllo ormonale che la Zona si prefigge.
4 - La Zona è stata accusata di
volere soppiantare la dieta mediterranea. Chi sostiene questa tesi denuncia il
fatto di non conoscere la Zona; questo metodo sceglie e consiglia tutti gli
alimenti che la tanto amata e seguita dieta nazionale propone, tranne nella
indicazione di un uso praticamente libero di alcuni carboidrati, che tuttavia
non sono proibiti.
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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 30 NOVEMBRE 2003 |
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