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ALLENAMENTO DEI MUSCOLI POSTERIORI
DELLE COSCE
Testo e disegni di Stelvio Beraldo
La regione posteriore
delle cosce ("faccia" posteriore) è formata dai muscoli:
(Farina A.: Atlante di
anatomia umana descrittiva - Piccin Editore 1982)
I
primi tre muscoli sono biarticolari in quanto le
inserzioni tendinee estreme uniscono tre segmenti ossei articolati in sequenza
tra di loro (bacino, femore, tibia-perone). Questo permette loro di mobilizzare
la coscia sul bacino e la gamba sulla coscia e viceversa utilizzando
rispettivamente sia l'articolazione dell'anca che del ginocchio.
I
rimanenti quattro muscoli sono monoarticolari in
quanto le inserzioni tendinee estreme uniscono due segmenti ossei articolati tra
di loro (bacino e femore). Hanno la possibilità di mobilizzare la coscia sul
bacino e viceversa utilizzando l'articolazione coxo-femorale.
I muscoli che mobilizzano la coscia
(in particolare evidenza i muscoli della
regione posteriore)
Percentuale di fibre lente e veloci
mediamente presente
in alcuni della regione posteriore
delle cosce
(da Pierrynowski e Morrison integrata con Johnson e coll.)
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Muscolo |
%ST |
%FTa |
%FTb |
|
Bicipite femorale |
65 |
10 |
25 |
|
Semitendinoso |
50 |
15 |
35 |
|
Semimembranoso |
50 |
15 |
35 |
|
Grande adduttore |
55 |
15 |
30 |
|
Breve adduttore |
45 |
15 |
40 |
|
Lungo adduttore |
45 |
15 |
40 |
|
Pettineo |
50 |
--- |
50 |
Caratteristiche delle fibre muscolari
|
ST o Fibre I (lente, rosse) |
FTa o Fibre IIa (veloci, bianche) |
FTb o Fibre IIb (veloci, bianche) |
|
- bassa velocità di
tensione;
- bassa velocità di
contrazione
- ricche di mitocondri e
mioglobina;
- elevata densità di
capillari sanguigni;
- alto potere ossidativo;
- vengono attivate
soprattutto con carichi al disotto del 50% della massima tensione
muscolare. |
- medio-alta velocità di
tensione;
- alta velocità di
contrazione;
- alto potere ossidativo;
- medio potere glicolitico;
- con allenamento
opportuno possono assumere le caratteristiche delle Fibre IIb;
- vengono attivate
soprattutto con carichi tra il 50-75% della massima tensione muscolare e
nei movimenti rapidi. |
- elevatissima velocità di
tensione;
- altissima velocità di
contrazione;
- alto potere glicolitico;
- con allenamento
opportuno possono assumere le caratteristiche delle Fibre IIa;
- vengono attivate
soprattutto con carichi al disopra del 75-80% della massima tensione
muscolare e nei movimenti rapidi. |
I principali movimenti compiuti dai
muscoli della regione posteriore delle cosce
|

ESTENSIONE DELLA COSCIA
Azione principale:
-
Grande gluteo
-
Bicipite femorale (capo lungo)
-
Semitendinoso
-
Semimembranoso
Azione secondaria:
-
Grande adduttore
-
Piriforme
-
Quadrato femorale
|
 |

FLESSIONE DELLA GAMBA
-
Bicipite femorale
-
Semitendinoso
-
Semimembranoso
-
Sartorio
-
Gracile (o Retto interno)
Inoltre i muscoli della gamba:
-
Gemelli (o Gastrocnemio)
-
Popliteo
-
Plantare gracile |
 |
|
|
|

ADDUZIONE DELLA COSCIA
Azione principale:
-
Grande adduttore
-
Lungo adduttore
-
Breve adduttore
-
Gracile (o Retto interno)
-
Psoas iliaco
Azione secondaria:
-
Semitendinoso
-
Semimembranoso
-
Grande gluteo (fasci inferiori)
-
Pettineo
-
Otturatore esterno |
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ALCUNI ESERCIZI PER I MUSCOLI DELLA REGIONE
POSTERIORE DELLE COSCE
ESTENSIONI DELLA COSCIA A GAMBA TESA
(col busto inclinato avanti)
|

L'inclinazione del busto
(atteggiamento di flessione tra coscia e bacino) aumenta la tensione dei
muscoli Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso, in
quanto ne allontana ulteriormente i capi estremi di inserzione.
La
gamba tesa consente un intervento ottimale
su tutti i muscoli che estendono la coscia.
La
gamba flessa, invece, avvicinando i capi
di inserzione del Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e
Semimembranoso, sposta l'impegno sui muscoli Grande gluteo, Grande
adduttore, Piriforme e Quadrato femorale.
L'utilizzo del Pulley
machine
consente una maggiore escursione articolare in quanto l'arto inferiore può
iniziare il movimento da una posizione della gamba in avanti molto
accentuata. |
 |
ESTENSIONI DEGLI ARTI INFERIORI O
DEL BUSTO DA PRONO
|
Sia
che si fissino gli arti inferiori o il busto, il
movimento di localizzazione sui muscoli estensori delle cosce prevede la rotazione sull'articolazione coxo-femorale (prima
figura). Utilizzando la cerniera lombare (seconda figura) il lavoro si
localizza sui muscoli estensori del busto.
La
massima estensione non deve superare l’allineamento del busto con gli arti
inferiori. Infatti, l’accentuazione dell’arco lombare, può determinare
traumi alle vertebre e non migliora la capacità di intervento dei muscoli
estensori delle cosce.
Nella mobilizzazione del
busto sugli arti inferiori,
la posizione dei piedi più bassa rispetto al bacino consente una maggiore
escursione articolare e un maggiore allungamento dei muscoli coinvolti. |
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FLESSIONI DELLE GAMBE
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Come descritto
precedentemente per le Estensioni della coscia a gamba tesa, la
posizione di busto inclinato comporta
anche la flessione del bacino sulla coscia, posizione che allontana i capi
estremi di inserzione dei muscoli muscoli
Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso. Pertanto
la loro capacità iniziale di
tensione è maggiore.
Per
ottenere questo vantaggio le moderne Leg curl
machine
presentano un piano di appoggio che obbliga il busto e le cosce ad
assumere un atteggiamento semiflesso. |
SLANCI DELLE GAMBE IN DENTRO
(Adduzioni)
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L'utilizzo del Pulley
machine
consente una maggiore escursione articolare in quanto l'arto inferiore può
terminare il movimento con una posizione della gamba in dentro molto
accentuata. |
ALCUNE CONSIDERAZIONI FISIOLOGICHE
I muscoli posteriori
delle cosce, grazie all'inserzione sul bacino hanno la caratteristica di agire
con azione delordosizzante del tratto lombare della colonna (Figura).
Equilibrio del bacino sul piano
sagittale
|
I
muscoli estensori della regione lombare del busto,
in particolare il Quadrato dei lombi e Sacrospinale, se eccessivamente
tonici e "accorciati" tendono a ruotare il bacino in anteroversione,
quindi ad accentuare la lordosi lombare (a questa azione si aggiungono i
muscoli flessori delle cosce sul bacino e viceversa).
Al
contrario, i muscoli flessori del busto
(Retto dell'addome, Obliquo interno, Obliquo esterno) e i
muscoli estensori
delle cosce (Piriforme, Grande gluteo, Bicipite femorale,
Semitendinoso, Semimembranoso, Grande adduttore) bilanciano l'azione degli
estensori del busto agendo nella retroversione del bacino. |
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Quando si effettua
un lavoro su un determinato gruppo muscolare è necessario mantenere un
equilibrio di forza, tono ed estensibilità con i muscoli che effettuano il
movimento opposto (antagonisti). Questo non solo per un problema di armonia
estetica ma soprattutto per non alterare i giusti
equilibri posturali.
ESERCIZI DI COMPENSO
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ESERCIZI |
Principali interventi muscolari dinamici |
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Slanci di una gamba avanti |
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Slanci di una gamba in fuori |
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Estensione delle gambe |
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Di seguito vengono
riportati alcuni ESERCIZI DI STRETCHING PER I
MUSCOLI DELLA REGIONE POSTERIORE DELLE COSCE per i muscoli posteriori
delle cosce. Lo stretching sistematico permette di mantenere i muscoli sempre
estensibili.

Stelvio
Beraldo
Maestro di Sport
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