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ACQUE
MINERALI: SONO TUTTE UGUALI?

L'acqua è la bevanda
"principe", la più sana e migliore per la salute dell'organismo,
capace di soddisfare la sete senza attentare alla linea. Si deve bere spesso e
non aspettare di avere sete per poter rinnovare continuamente le perdite di
liquidi che l'organismo subisce durante la giornata. L'acqua minerale naturale
in particolare, grazie al suo contenuto di minerali, aiuta a reintegrare e a
fornire il corpo dei sali di cui ha bisogno.
Non tutte le acque minerali sono
uguali: ognuna ha caratteristiche specifiche che dipendono dal tipo di sali in
essa disciolti. è quindi importante saper scegliere tra le acque in commercio,
quella più idonea ai propri gusti, bisogni e disturbi.
Perché
Minerali
Le acque si chiamano minerali quando
vengono riconosciute tali dal Ministero della Sanità, attraverso analisi
chimico-fisiche e microbiologiche (su composizione, purezza e qualità) che
determinano le caratteristiche salienti dell'acqua.
Premesso che tutte le acque potabili
contengono sali, la legge considera "minerali" quelle che originando
da una falda sotterranea, hanno caratteristiche igieniche particolari
(microbiologicamente pure) e proprietà favorevoli alla salute.
Qualsiasi trattamento chimico che
alteri la composizione dell'acqua è vietato: le acque minerali devono essere
batteriologicamente pure e prive di inquinanti; devono poi essere imbottigliate
come sgorgano dalla sorgente. L'unico trattamento eventuale è l'aggiunta di
anidride carbonica per renderle gassate.
Si differenziano dall'acqua potabile
del rubinetto, che può essere prelevata da laghi, fiumi o falde superficiali e
può essere sottoposta a trattamenti (ad esempio l'aggiunta di cloro).
Non tutte sono
uguali
Le caratteristiche e le proprietà
salutari dipendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono
trascinati durante il lungo cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di
sgorgare in superficie.
In base al tipo di minerali in esse
disciolti, indicati come "residuo fisso" (cioè la quantità di sali
minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180°, le acque
minerali vengono classificate come:
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Minimamente
mineralizzate: hanno un contenuto di sali minerali inferiore a 50
milligrammi per litro; si tratta di acque "leggere" che in quanto
povere di sali minerali favoriscono la diuresi e facilitano l'espulsione di
piccoli calcoli renali.
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Oligominerali:
hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per
litro. In virtù dei pochi sali minerali presenti, sono ottime acque da
tavola, adatte ad essere bevute quotidianamente; inoltre svolgono un'ottima
azione diuretica e contengono poco sodio.
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Minerali:
il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro.
Contengono una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non
devono essere bevute in quantità eccessive (fino a un litro al giorno),
alternandole con acqua oligominerale. Hanno applicazioni diverse a seconda
del tipo di sostanze in esse presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio,
bicarbonato...).
-
Ricche di sali
minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. Sono
molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo
curativo e su consiglio medico. Si acquistano in farmacia, ma alcune si
trovano anche nei supermercati.
ACQUA, FONTE DI VITA
Elemento indispensabile per la vita e
la salute, l'acqua presiede a molte funzioni fondamentali del nostro organismo:
regola la temperatura corporea, lubrifica i tessuti dei polmoni, degli occhi
della pelle, facilita i processi digestivi di trasporto e assorbimento delle
sostanze nutritive, favorisce la diuresi e quindi l'eliminazione dei liquidi e
delle sostanze di scarto.
-
L'acqua
rappresenta circa il 60% del peso corporeo di un adulto e l'80% di quello di
un bambino. Durante la giornata, questa acqua varia continuamente in
quantità e concentrazione: a riposo e soprattutto in movimento, sono
abbondanti le perdite idriche dell'organismo: circa 2-2.5 litri al giorno.
L'eliminazione avviene soprattutto con la respirazione, l'urina, la
sudorazione e le feci.
-
Per
mantenere in equilibrio il bilancio idrico, le perdite vanno reintegrate con
l'apporto di acqua, che deve essere rimpiazzata con la stessa velocità con
cui viene eliminata: nell'adulto il fabbisogno idrico giornaliero è di
circa 2-2.5 litri, di cui la maggior quantità (un litro e mezzo circa)
viene fornita dall'acqua stessa e la restante parte dall'acqua contenuta in
alimenti e bevande (frutta, verdura, caffè, succhi di frutta ...).
-
La
quantità giornaliera varia con il clima, lo stile di vita, l'età e
l'alimentazione; è importante che non scenda al disotto di circa 1 litro al
giorno: se il quantitativo è insufficiente compaiono i sintomi di
disidratazione, affaticamento dei reni, secchezza della pelle e torpore. Il
colore delle urine può rivelare se si beve a sufficienza: il giallo
paglierino indica che tutto è OK, il giallo scuro vuol dire che si beve
troppo poco.
A CIASCUNO LA SUA ACQUA
Quando si beve non solo ci si
disseta, ma si assumono elementi importanti (oligoelementi come calcio, sodio,
ferro, magnesio, zolfo, bicarbonato, fluoro) che a seconda del tipo e della
concentrazione possono soddisfare le diverse esigenze di benessere psico-fisico.
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Per
chi vuole dimagrire
Si
consiglia di impostare con un medico una dieta appropriata, infatti
l'acqua di per sé non fa dimagrire, ma può essere un ottimo aiuto. In
questo caso può essere appropriata un acqua oligominerale, cioè
un'acqua "leggera", che favorisca la diuresi, l'eliminazione
delle scorie con l'urina e quindi la disintossicazione dell'organismo.
E' bene berne almeno un litro e mezzo durante la giornata. |
Per
chi soffre di calcoli renali
Bere
acqua oligominerale o minimamente mineralizzata, particolarmente utile
per favorire la diuresi, per la sua scarsità di sali minerali, e per
eliminare le scorie e le impurità e prevenire la formazione di calcoli.
In presenza di calcoli può essere efficace il cosiddetto "colpo
d'acqua", consistente nel bere un litro/un litro e mezzo di acqua
rapidamente, in modo che agisca come una "spinta" e faciliti
l'espulsione del calcolo. Recenti scoperte hanno dimostrato che anche
un'acqua minerale "dura", cioè ricca di calcio, può aiutare
a prevenire la formazione di calcoli renali. |
Per
chi fa sport
Gli
oligoelementi dell'acqua minerale apportano nutrienti privi di calorie e
reintegrano i liquidi e i sali persi con il sudore. La quantità di
acqua varia con lo sport praticato, la sua durata e le condizioni
climatiche: si va da 1 litro e mezzo a 3 litri al giorno. Tra i minerali
importanti per l'atleta spiccano il calcio (essenziale per la formazione
e la solidità dell'osso, la trasmissione degli impulsi nervosi e la
contrazione muscolare), il ferro (per evitare il senso di fatica dovuto
all'anemia), il magnesio e il potassio (per facilitare la contrazione
dei muscoli), il sodio e il cloro (per la regolazione del bilancio
idrico). |
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Per
chi ha la pressione alta
Oltre
alla dieta povera di sodio, da seguire su consiglio medico, è indicata
un'acqua oligominerale che favorisce diuresi ed eliminazione del sodio
in eccesso, responsabile dell'aumento della pressione e
dell'affaticamento cardiaco. Si parla in questo caso di persone che
hanno la pressione appena superiore ai limiti normali: chi ha la
pressione molto alta non può sperare che l'acqua incida in modo
significativo nelle terapie. |
Per
chi ha difficoltà a digerire
In
questo caso è utile un'acqua minerale di tipo bicarbonato-solfato.
Questo due sali minerali, il bicarbonato e il solfato, aiutano infatti
la digestione poiché stimolano fegato e pancreas e favoriscono l'azione
degli enzimi digestivi, abbassando l'acidità dell'intestino. |
Per
chi è a rischio di osteoporosi
In
generale in tutti i casi di carenza o bisogno di calcio (gravidanza,
allattamento, nei neonati, nei bambini, negli anziani) è corretto
assumere acqua mineralizzata ricca di calcio. E' importante che il
calcio contenuto nell'acqua sia biodisponibile, cioè che non
venga eliminato, ma assorbito dall'organismo; questo è caratteristico
solo di alcune acque minerali, che riportano sull'etichetta la scritta
"Calcio biodisponibile". Nei casi di lievi carenze di calcio,
quest'acqua minerale integra il calcio che si assume normalmente con gli
alimenti (formaggi, latticini ecc.) senza un aumento parallelo di
calorie introdotte. |
ALCUNI ESEMPI DI
ACQUE MINERALI
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BOARIO
DANONE ACTIV Acqua minerale naturale ricca di calcio (131 mg/l).
Residuo fisso: 636 mg/l. Indicata per le carenze di Calcio e per chi
pratica sport. |
SAN
BENEDETTO
Acqua oligominerale frizzante o naturale, povera di Sodio
(meno dello 0.0007%). Residuo fisso: 246 mg/l. Utile a chi soffre di
pressione alta e deve seguire una dieta iposodica; agevola i processi
digestivi. |
DANONE
VITASNELLA
Acqua oligominerale naturale ricca di Calcio (70 mg),
Magnesio (22 mg), Solfati (63 mg) e poverissima di Sodio (solo 2 mg).
Residuo fisso: 327 mg/l. Favorisce la diuresi e disintossica
l'organismo. |
ROCCHETTA
LA LEGGERA
Oligominerale naturale "leggera", povera di
sali minerali. Residuo fisso: 176 mg/l. Benefici effetti sulla pelle,
normalizzando il ricambio idrosalino; stimola la diuresi. |
SAN
GEMINI
Acqua minerale naturale ricca di Calcio (328 mg/l) e di
Magnesio (17.50 mg/l). Residuo fisso: 899 mg/l. Indicata a chi ha
bisogno di Calcio. |
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VERA
Acqua oligominerale naturale e frizzante. Residuo fisso:
160 mg/l. Ottima acqua da tavola, ideale per disintossicare il fegato e
per stimolare la diuresi. |
FERRARELLE
Acqua minerale effervescente naturale, ricca di calcio (362 mg/l),
Magnesio (18 mg/l) e Bicarbonato (1372 mg/l). Residuo fisso: 1270 mg/l.
Aiuta la digestione, utile anche nell'osteoporosi e nell'ipertensione. |
BRIO
BLU ROCCHETTA
Acqua oligominerale leggermente frizzante. Residuo fisso:
176 mg/l. Depura l'organismo dalle scorie e stimola la diuresi. Indicata
a chi ha problemi di calcolosi renale. |
NORDA
Minimamente mineralizzata, "leggerissima". Residuo fisso:
44.5 mg/l. Ottima acqua da tavola a bassissimo contenuto minerale,
favorisce la diuresi ed è indicata nelle diete povere di sodio e nella cura
dell'ipertensione. |
LEVISSIMA
Acqua oligominerale. Residuo fisso: 78.2 mg/l. Povera di sali minerali,
favorisce le funzioni renali e stimola la diuresi. Indicata in
particolare a chi soffre di calcolosi. |
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QUALE BERE: liscia, gassata o effervescente |
Per acqua naturale non
si intende acqua senza bollicine: tutte le acque minerali lisce, gassate o
effervescenti sono naturali, ossia vengono imbottigliate come sgorgano dalla
sorgente.
L'acqua
"liscia" è quella senza bollicine, "gassata" quella
addizionata con anidride carbonica, "effervescente naturale" quella
già leggermente frizzante alla sorgente.
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Le bollicine
dell'acqua gassata le danno un sapore gradevole e sembrano dissetare di
più; agiscono infatti come blando anestetico a livello delle papille
gustative, responsabili in parte della sensazione di sete. In realtà
liscia, gassata o effervescente naturale, l'acqua disseta tutta allo stesso
modo.
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L'acqua gassata non
ha controindicazioni reali, anzi facilità la digestione e aumenta il senso
di sazietà, provocando la dilatazione dello stomaco. Deve essere evitata da
chi ha problemi di aerofagia e gonfiori addominali.
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IMPARARE A LEGGERE L'ETICHETTA |
Ci sono circa
260 acque minerali diverse in commercio e per sceglierne una oltre che buona,
anche adatta ai propri bisogni è importante saper leggere l'etichetta.
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Il
RESIDUO FISSO indica il contenuto di sali minerali dopo l'evaporazione di 1
litro di acqua a 180°. Più è basso, più l'acqua è "leggera"
(minore contenuto di sali minerali).
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Il PH
indica il grado di acidità e alcalinità dell'acqua. PH inferiore a 7
indica acqua acida, pari a 7 neutra, superiore a 7 alcalina. Le acque acide
sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a
riequilibrare l'acidità dello stomaco.
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La
TEMPERATURA indica (in gradi centigradi C°) la temperatura di
imbottigliamento.
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La
dicitura "SOSTANZE DISCIOLTE" elenca i sali minerali presenti in
un litro di acqua.
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L'acqua
in bottiglia deve avere il minor quantitativo possibile di NITRATI (sostanze
inquinanti) (max 45/litro per gli adulti; max 10/litro per i bambini) mentre
i NITRITI dovrebbero essere assenti. La scritta "Microbiologicamente
Pura" garantisce che l'acqua non contenga alcun microrganismo
pericoloso.
Le bottiglie di acqua
devono essere conservate in luogo fresco, lontano ed al riparo dalla luce e dal
calore del sole (non lasciare le bottiglie in balconi o cortili soleggiati).
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Una
lunga esposizione al calore del sole può alterare l'acqua che ingerita
potrebbe disturbare l'equilibrio della flora batterica.
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Meglio
bere acqua a temperatura ambiente, ma se si preferisce fredda, si consiglia
di tenere l'acqua in frigorifero sempre chiusa con il tappo, soprattutto
quella minerale gassata, sia per non perdere il potere frizzante sia per
evitare che prenda un cattivo sapore assorbendo gli odori degli altri
alimenti del frigorifero.
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Altra
cosa importante è la data di scadenza, scritta sulle bottiglie.
è una data
indicativa fissata a un anno e mezzo o due dalla data di imbottigliamento e
che indica la data entro cui è consigliabile consumarla.
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QUANTO,
QUANDO E COME BERE |
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Quando si ha
sete si beve per soddisfare un'esigenza dell'organismo che il cervello trasforma
in un segnale ben definito.
L'ideale
è bere almeno un litro/un litro e mezzo di acqua durante la giornata e non solo
quando si ha sete. Naturalmente chi fa sport, chi lavora al caldo o chi suda
molto ha bisogno di quantità maggiori di acqua.
Si
beve a piccoli sorsi e in più riprese. Mai bere troppo e tutto insieme, e
soprattutto per scongiurare congestioni (elevato quando si è accaldati) mai
bere acqua gelata troppo velocemente. La maggior sensazione dissetante
dell'acqua fredda è apparente e momentanea: dopo poco, per la sudorazione,
compare nuovamente il senso di sete. è preferibile bere acqua a temperatura
simile a quella corporea.
è
buona abitudine bere uno o due bicchieri d'acqua al mattino appena svegli e uno
o due la sera prima di coricarsi. Va bene bere a stomaco vuoto prima dei pasti,
specie se si segue una dieta, perché l'acqua riempie lo stomaco e diminuisce
l'appetito. Si può bere anche durante i pasti, purché si mastichi bene e non
si beva in quantità eccessive. Fino a mezzo litro di acqua durante i pasti non
interferisce con la rapidità o la qualità della digestione e si può pertanto
tranquillamente bere. |
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